Pirati, origini della pirateria, [324]; potenza, [342]; uno Stato di pirati in Cilicia, [342]; i P. e la carestia del 68-67, [358]; disfatti da Pompeo, [358-59].
Pirenei, [149].
Pirro, re d’Epiro, carriera politica, [100], [102]; in Italia (280 a. C.), [101]; in Sicilia (278-75 a. C.), [105] sgg.; partenza dall’Italia, [107]; sua morte (273 o 272 a. C.), [108].
Placentia (Piacenza), colonia romana (218 a. C.), [142].
Plauto, [197].
Plauzio (M. Silvano) (trib. 89 a. C.), sua legge sulla cittadinanza agli Italici, [304]; sua legge giudiziaria, [304-5].
Plebei, lotta col patrizi, [31] sgg.; nel secondo decemvirato, [38]; nella questura, [42]; divieto di matrimonii patrizio-plebei, [38]; e la legge Canuleia, [40]; scissione tra pl. dopo la distruzione di Veio, [49-50]; agitazione guidata da M. Manlio Capitolino, [54-55]; agitazioni dal 384 al 377 a. C., [56]; conquistano il consolato, [58]; Appio Claudio e i pl., [85]; nelle magistrature o in Senato, tra il 312 e il 216 a. C., [181-82].
Polibio, [208].
Pompedio Silone, amico di Druso e generale degli Italici nella Guerra sociale, [303].
Pompeo (Cn. Strabone) (cons. 89 a. C.), sua legge per la cittadinanza latina alla Cisalpina, [305]; prende Ascoli del Piceno, [305]; proconsole nella Cisalpina, [316]; in difesa del Senato contro Cinna, [318].