Sentino, battaglia (295 a. C.), [92-93].

Senzio (C. Saturnino), governatore della Macedonia, [320]; batte un esercito di Mitridate, [320].

Septemviri epulonum, [282].

Sequani, amici dei Romani, [268].

Sertorio (Q.), un democratico, [327]; solleva la Spagna contro il governo romano, [340]; e Mitridate, [342]; malcontento contro S., in Roma e in Spagna, [346-47]; ucciso da Perpenna (72 a. C.), [350]; i seguaci di S. amnistiati, [354].

Servilio (C. Glaucia), un democratico, [287]; pretore (100 a. C.), [288]; candidato al consolato pel 99 a. C., [291]; trucidato (100 a. C.), [292].

Servilio (C. Gemino) (cons. 217 a. C.), [154]; a Rimini, [154]; in Apulia, [157].

Servilio (Q. Cepione), pontefice massimo, [275]; cons. (106 a. C.), [275]; sua lex iudiciaria, [275]; attacca i Volchi; riconquista e saccheggia Tolosa, [275]; accusato di essersi appropriato il bottino, [275]; sconfitto ad Aurausium (105 a. C), [277].

Servilio (Q. Cepione) (cons. 140 a. C.), fratello di Q. Fabio Massimo Serviliano, [232]; ricomincia la guerra contro Viriato, [232]; che fa assassinare, [232].

Servio Tullio, [11]; l’ampliamento e la divisione di Roma 17; sua costituzione, [19] sgg.