Carrinate, [329].
Cartagena, [150]; presa da Scipione (209 a. C.), [167].
Cartagine, e Roma regia, [18]; primo trattato con Roma (510 o 509 a. C.), [27] segg., [43], n. 1; secondo trattato con Roma (348 a. C.), [62-63]; e Roma durante la Guerra tarantina, [105]; e Pirro in Sicilia, [106]; suo territorio nel III sec. a. C., [110]; alla vigilia della prima punica, [110] sgg.; governo, [111]; vita economica, [110-12]; regime commerciale di monopolî, [112]; ordinamento militare, [111], [112], [174]; e la prima punica (264-241 a. C.), [121] sgg.; alleata di Siracusa, [121]; assedia Messina (264 a. C.), [121]; perde la Sicilia e le isole tra la Sicilia e l’Italia, [130]; rivolta di mercenari, [130]; i Cartaginesi in Spagna dopo il 241 a. C., [145] sgg.; seconda Guerra punica (218-201 a. C.), [147] sgg.; C. dispare dal novero delle grandi Potenze (147 a. C.); dopo la seconda punica, [214]; risurrezione economica, [214]; e Massinissa, [214], [215]; e la Sardegna, [27], [28], [110], [117]; commercio cartaginese nella Sardegna romana, [214]; rivolgimenti politici (151-150 a. C.), [215]; guerra con Massinissa, [215]; esordi della seconda punica, [216-217]; la terza Guerra punica (149-146 a. C.), [217] sgg.; vinta e distrutta, [222]; il territorio cartaginese, provincia romana (146 a. C.), [222-23]; conseguenze della distruzione di C. nel mondo mediterraneo; colonia Giunonia, [253-54]; e abrogazione della legge relativa, [256].
Casilino, presa da Annibale, [161].
Cassio (Spurio) (cons. 493 a. C.), [29]; e la guerra col Lazio, [29].
Cassio (L. Longino) (cons. 107 a. C.), sconfitto dai Tigurini, [274-75].
Cassio (L.) pretore; spedito a Giugurta, [265].
Catone. V. Porzio.
Caudio, [77].
Cavalieri, in Roma, [137], [249]; crescente importanza, [228], [229]; e la legge agraria sempronia, [237]; ottengono la giurisdizione penale, [249]; e l’appalto dei tributi della provincia d’Asia, [250]; contro C. Gracco, [255]; in Numidia, [264], [269]; parteggiano per C. Mario, [271], [311]; abbandonano il partito popolare (100 a. C.), [291]; si riconciliano con la nobiltà senatoria, [296-297]; nuova rottura coi senatori, [297]; accusano P. Rutilio Rufo (93 a. C.), [298]; nelle leggi di Livio Druso (91 a. C.), [299]; nuova coalizione col Senato, [299], [300]; rottura col Senato dopo il processo di Rutilio Rufo, [310]; avversano Silla, [310], [311]; e le leggi sulpicie, [312]; e le leggi cornelie dell’88 a. C., [315]; perdono il potere giudiziario, [334]; Silla contro i cavalieri, [335], [337], n. 7; rimessi nei tribunali (70 a. C.), [353]. V. Mercatores.