Cesare (C. Caligola), figlio di Germanico, [237], [243]; nascita e carattere, [244]; primi anni, [244]; pontefice, [237]; imperatore (18 marzo 37 d. C.), [245]; sua politica, [245-46]; tentativi di orientalizzare l’Impero, [246] sgg.; politica orientale, [248-49]; occidentale, [249-50]; congiure contro C., [250]; e l’opinione pubblica, [250-51]; trucidato (24 gennaio 41 d. C.), [251].
Cesarea, [308].
Cesariani, due tendenze fra i C., [78], [80], [82]; i C. moderati contro Cesare, [87]; nella congiura del marzo 44 a. C. 88-89; i C. intransigenti dopo la morte di Cesare, [94], [96]; dopo la lex Paedia (agosto 43 a. C.), [118]; mal giudicati da T. Livio, [157-58].
Cesarione, figlio di Cleopatra e di Cesare, [142], [144]; ucciso, [153].
Cesennio (L. Peto), generale romano, [295]; in Armenia (61 a. C.), [296]; disfatto e assediato a Randeia, [296].
Cestio (C. Gallo), governatore della Siria, invade la Palestina ed è disfatto, [308].
Cherusci, [187], [215], [218], [231]. V. Arminio.
Cicerone. V. Tullio.
Cilicia, [137]; assegnata a Tolomeo di Cleopatra, [143], [223]; annessa alla Siria, [225]; annessa in parte alla Commagene, [248].
Cingoli, [67].