Massimiano (M. Aurelio Valerio), origini, [160]; Cesare, [160]; Augusto (286), [160]; persecuzione dei Cristiani, [176]; abdicazione (305), [177]; di nuovo imperatore (306), [180]; alla conferenza di Carnuntum, [180]; in discordia col figliuolo, [180]; s’imparenta con Costantino, [181]; congiura contro Costantino?, [181]; imprigionato e ucciso (310), [181].

Massimino (C. Valerio), origine, [131]; imperatore (235-38), [131], [132]; combatte gl’imperatori senatori, [132]; ucciso, [133].

Massimino Daio, Cesare (305), [177]; Augusto (308), [181]; favorevole ai Pagani, [182]; perseguita i Cristiani, [182], [184]; accordi con Licinio circa l’Oriente, [182]; con Costantino, [182]; invade la penisola balcanica (313), [185]; vinto e fuggiasco, sua morte (313), [185].

Massimo (Magno Clemente), un usurpatore (383), [237-38]; fa uccidere Graziano, [238]; riconosciuto da Teodosio, [238]; combatte Valentiniano II, (387), [239]; disfatto e decapitato (388), [240].

Mauri, scorrerie nella prov. di Africa, [94], [231]; insurrezioni, [67], [162].

Mauritania, alla metà del II soc. di C., [67]; assegnata a Costanzo, [208]; le tre Mauritanie, [262]; occupata dai Vandali (431), [262]; restituita a Roma (442), [264]. V. Mauri.

Mazdeismo, [129].

Media, [87]; M. Atropatene, [173].

Megara, [71].

Mesia (provincia di), invasa dai barbari, [18]; dai Daci, [33]; dai Goti, [134], [135]; (268), [138]; nella tetrarchia dioclezianea, [63]; assegnata a Licinio, [190]; invasa dai Goti (323), [190]; invasa da Attila (447), [264].