LA VILLA DI CASTEL PULCI (DA UNA STAMPA DELLO ZOCCHI). (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).
San Moro è posto all'estrema base dei Colli di Signa, poco lungi dal fiume Bisenzio che va a deporre in Arno il tributo delle sue acque limacciose; nobilmente limacciose, sia lecito dire, perchè giungono alla foce dopo aver dato moto e vita ai numerosi opifici dell'industre città di Prato dove lavorano migliaja d'artefici.
Sulla riva destra del Bisenzio è Signa, il popoloso paese, del quale parleremo dopo aver con eguale rapidità percorso il territorio situato sull'opposta riva dell'Arno.
Sulla sponda sinistra dell'Arno, corre attraverso agli ampi piani e lambisce di tanto in tanto la base delle dolci colline che seguono parallelamente la linea del fiume, la via Pisana, ampia e comoda strada che fin da tempo remoto servì di comunicazione diretta fra Firenze e il mare.
Per questa via passarono, per giungere a Firenze, Imperatori, Papi, Principi e Ambasciatori, accolti sul limitare della Porta di S. Frediano dai magistrati della Repubblica, circondati dal loro seguito suntuoso e lungo questa via si svolsero molti di quegli avvenimenti che sono scritti con caratteri di sangue nelle pagine della nostra storia.
PIEVE DI S. GIULIANO A SETTIMO — LA PARTE TERGALE. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).
I piani che si stendono da questo lato fino alla confluenza del fiume Greve nell'Arno, sono celebri per la dovizia di ortaggi prosperosi che per tanti secoli servirono di gradito alimento alla popolazione fiorentina e che oggi forniscono i più lontani paesi de' loro lussureggianti prodotti. Difatti fin da' lontani tempi sono celebrati nelle tradizioni gastronomiche i deliziosi poponi di S. Frediano ed i maestosi cavoli di Legnaja che oggi fan bella mostra sui mercati di Pietroburgo, di Berlino e di Londra.
La via Pisana può considerarsi per il tratto di parecchi chilometri come un borgo, interrotto soltanto a piccoli tratti, tante sono le abitazioni che la fiancheggiano. Nei piani adiacenti sorgono fra la verzura dei campi vecchie e graziose chiesette che, se lo comportasse l'indole della nostra pubblicazione, meriterebbero tutte di essere illustrate per le loro storiche ricordanze, come per le opere d'arte che conservano. Colle chiese dovremmo pure ricordare le ville di remota costruzione nelle quali si svolse tanta parte della vita fastosa della società fiorentina.