CHIESA DI S. MARTINO A GANGALANDI — TRIBUNA E ALTARE MAGGIORE. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).

Le fortificazioni del Brunellesco sono quelle stesse che tuttora recingono il quieto e silenzioso castello e che per la struttura loro ricordano quelle di Vico Pisano, una delle migliori opere di architettura militare compiute sotto la direzione di quel sommo artista.

Le mura, munite di ballatoi sostenuti da triple mensole e da archetti, mancano ora in gran parte del coronamento merlato, come pure sono scapitozzate le torri delle tre porte che dànno accesso al castello.

MALMANTILE — IL CASTELLO E IL BORGO. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).

La Lastra, ben costruita, come tutti i paesi del contado fiorentino, conserva alcuni edifici che presentano un certo interesse artistico. La chiesa di S. Maria serba tracce della sua originaria struttura, possiede un'antica tavola della Madonna ed ha all'esterno un ricordo della famiglia Seganti che la riedificò nel 1404; il vecchio Palazzo Pretorio ha la facciata incrostata di stemmi dei varî Podestà che vi risiedettero ed una originale finestra del XVI secolo fatta fare nel 1565 dal Podestà Marsilio Ficini. Dinanzi al Pretorio è un tabernacolo o maestà adorno di un affresco della maniera di Fra Bartolommeo. Più interessante è l'edifizio che fu un giorno lo Spedale di S. Antonio, eretto nel 1411 dai Consoli dell'Arte della Seta di Firenze per testamento di Francesco di Leccio di S. Miniato. La facciata, che conserva intatto il suo aspetto primitivo, è oltremodo caratteristica. Le mura sono adorne di decorazioni policrome alla pari delle volte del portico a pilastri di pietra che ne costituisce la parte terrena. Sotto il portico corrispondono il dormitorio dello spedale e l'antico oratorio, sulla porta del quale è un affresco della maniera di Bicci di Lorenzo rappresentante la Madonna col bambino Gesù e due angeli adoranti, mentre l'interno della chiesetta, ridotta oggi a magazzino, conserva le tracce della sua primitiva ed elegante struttura.

Fuori del castello è un popoloso sobborgo che fiancheggia la vecchia via Pisana, dalla quale muovono le strade che guidano a diverse vicine località. Una delle più prossime è il leggiadro villaggio di Calcinaja, dove sorge la chiesa di S. Stefano di antichissima origine, ma rifatta nel XVII secolo. All'esterno della chiesa, corrispondente in un andito è l'avanzo di un importante affresco attribuito a Buffalmacco, rappresentante la Madonna col bambino Gesù e S. Giovanni Battista.