EMPOLI.
Vi fu un tempo nel quale Empoli fu il centro commerciale più importante di tutto il contado fiorentino. Posta nel mezzo della Toscana, dove convergono gli stradali che la valle dell'Arno mettono in comunicazione colle contrade più popolose e più ricche della nostra regione, circondata da campagne feracissime e da luoghi popolosi, la terra d'Empoli fu come una grande stazione, un immenso deposito di tutti i prodotti del suolo, di tutte le merci che servivano ai bisogni di una gran parte della città e dei paesi di Toscana. Forse da questa sua qualità di emporio di commercio, fiorentissimo fino dall'epoca lontana de' feudi imperiali ne' quali era qui un notissimo mercatale, deve rintracciarsi l'origine del nome di Empoli.
EMPOLI — GALLERIA DELLA COLLEGIATA — DOSSALE D'ALTARE DEL XV SECOLO. (Fot. Alinari.)
La sua storia sarebbe lunga e difficile a riassumersi, perchè si connette agli avvenimenti più importanti della storia generale della regione nostra.
EMPOLI — GALLERIA DELLA COLLEGIATA — DOSSALE D'ALTARE. (Fot. Alinari).
Certo fu qui un vico e forse di un certo interesse, anche ne' tempi Romani, a giudicarlo dai molti frammenti di marmoree decorazioni scavati nel suolo rialzato dalle alluvioni dell'Arno ed impiegati anche nella costruzione della facciata della pieve, una delle più antiche e più famose di Toscana. E fu dinanzi a questa pieve quel mercatale ricordato fin da' tempi in cui, protetti dall'autorità imperiale, dominavano sui luoghi vicini i Conti Guidi, i Conti Cadolingi ed i Conti di Capraja, mentre attorno ad essa, lungo la grande strada Pisana, si formava un popoloso borgo che fu il primo nucleo del nascente castello.