BOTTICINI (?): SETTE ANGELI CHE SUONANO. (Fot. Alinari).
EMPOLI — GALLERIA DELLA COLLEGIATA. MINO DA FIESOLE: LA MADONNA COL FIGLIO. (Fot. Alinari).
Degli edifizi empolesi il più importante è la chiesa collegiata di S. Andrea che gli storici fanno risalire al V secolo e che nel corso degli anni subì innumerevoli trasformazioni, suggerite dallo svolgersi del gusto e del sentimento artistico. La parte più antica dell'edificio è la sezione inferiore della facciata, incrostata di marmi bianchi e neri disposti in forma identica a quella di altre chiese di Firenze e del suo territorio, come S. Salvatore del Vescovo, S. Miniato al Monte, la Badia Fiesolana. Una iscrizione incisa nel fregio superiore, determina l'epoca della costruzione, l'anno 1093. L'interno, che doveva essere d'aspetto grandioso e solenne, diviso in tre navate coperte da tettoje a cavalletti, fu ridotto nel secolo XVIII allo stato presente dall'architetto Ruggeri, il quale volle pur completare la facciata deturpandola con una goffa imitazione delle parti originarie. Della primitiva struttura del tempio non restano che poche tracce. Ciò che sussiste e che dà al monumentale edifizio un'altissima importanza è la ricchezza non comune delle opere d'arte che adornano la chiesa e che costituiscono il ricco corredo di una Pinacoteca, modernamente raccolta ed ordinata nell'ampia cappella di S. Sebastiano ed in altri locali attigui.
EMPOLI — GALLERIA DELLA COLLEGIATA — DELLA ROBBIA: DOSSALE D'ALTARE CON LA VERGINE E SANTI. (Fot. Alinari).
Tanta dovizia ci costringe, data l'indole di questa illustrazione, ad un fugace e semplice accenno delle opere più rilevanti.