EMPOLI — GALLERIA DELLA COLLEGIATA — PILA. (Fot. Alinari).

Notevoli sono pure diversi lavori di scultura e di plastica. Una Madonna col bambino, gentile lavoro di schiacciato rilievo, è, non senza ragione, attribuita a Mino: di terrecotte invetriate, oltre al gruppo della Vergine col bambino Gesù che stava già all'esterno del Palazzo Pretorio e che fu perciò vandalicamente deturpato, è da attribuirsi ad Andrea Della Robbia anche un tondo colla mezza figura dell'Eterno Padre. Dei tre dossali d'altare con altorilievi in terracotta colorita, senza invetriate, provenienti dalla chiesa di S. Maria a Ripa, due presentano qualità che li farebbero ragionevolmente attribuire alla maniera di Giovanni Della Robbia. Generalmente però, si davano come lavori di Giovanni Gonnelli detto il Cieco da Gambassi, mentre per uno solo vi sarebbero caratteri approssimativi per giustificare cotesta attribuzione. Del resto è abbastanza noto che in altri tempi, come si davano per cose di Luca Della Robbia tutti i lavori di terracotta invetriata, così si battezzavano col nome del Cieco da Gambassi tutte le terrecotte colorite e mancanti d'invetriato; naturalmente, più tardi, la critica ha pensato a metter le cose a posto.

EMPOLI — CAPPELLA DELLA MISERICORDIA IN S. STEFANO — BERNARDO ROSSELLINO: L'ANNUNCIAZIONE. (Fot. Alinari).

La chiesa di S. Andrea, per quanto spogliata a profitto della Pinacoteca, non è restata del tutto priva di opere d'arte; una tavoletta fa pensare a Cimabue; vi sono dei frammenti di affreschi giotteschi, un dipinto del Ligozzi, una piletta della maniera di Donato Benti, un caratteristico leggìo di bronzo, mentre nella cappella del Battistero l'attenzione del visitatore è attratta dall'affresco murale che la critica giudica unanimemente come opera di Masolino da Panicale, da due statue di legno colorite del XV secolo e dall'elegante e originale fonte battesimale che si vuole della scuola di Michelozzo.

EMPOLI — CHIESA ALLA MADONNA DEL POZZO O DI FUORI. (Fot. Alinari).