PONTEDERA — PALAZZO PRETORIO. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).

PONTEDERA. (Fot. I. I. d'Arti Grafiche).

Due soli fra gli edifizi di carattere pubblico presentano in Pontedera un certo interesse artistico: il Palazzo Pretorio, elegante costruzione de' primi del XVII secolo, munita di un originale e grazioso campanile e che accoglie sotto la sua loggia iscrizioni e stemmi che illustrano la storia locale; e la vecchia chiesa dei Ss. Jacopo e Filippo, eretta nel XIII secolo, ma completamente rifatta e decorata nello stesso secolo XVII. D'opere d'arte non v'è grande abbondanza: una tavola della maniera del Sogliani, nella quale sono effigiati la Vergine col bambino e i santi Jacopo e Filippo, una statua in legno del XV secolo rappresentante S. Lucia e alcuni dipinti del XVII secolo di secondario interesse. A Pontedera fu iniziata, oltre mezzo secolo addietro, la costruzione di una nuova e grandiosa chiesa di stile classico; ma, compiuta alla meglio la decorazione interna, si lasciò in tronco il resto e chi sa quando si troverà il modo di portare a termine la fabbrica.

PALAJA — CHIESA PLEBANA DI S. MARTINO. (Fot. Alinari).

A Pontedera ha il suo sbocco l'ampia valle del fiume Era che nasce ne' monti di Volterra, una valle pittoresca, popolata di grossi e interessanti paesi, piena di ricordi delle aspre lotte che anche qui si svolsero violente fra Fiorentini e Pisani dal XIII al XV secolo. Ed anche in questa valle frequentatissima, specialmente per il concorso che richiamano annualmente le celebri terme di Casciana, l'artista e lo studioso avrebbero modo di trovare il più vivo godimento, tanti sono gli edifizi che ricchi d'opere d'arte sorgono framezzo agli opulenti vigneti che ricoprono le deliziose colline. Come una semplice parentesi aperta in mezzo all'escursione del Valdarno, vogliamo però ricordare uno de' luoghi più attraenti di quella valle: il vecchio paese di Palaja, per aver modo di additare due chiese monumentali che rappresentano tipi singolari dell'architettura del XIII e del XIV secolo: la vecchia Pieve che fu modernamente restaurata del tutto e la Pieve di S. Andrea, nella quale, oltre al gentile aspetto esterno, sono da ammirare i resti di un bell'altare della maniera di Giovanni Della Robbia.