— Cosa dici?

— Rovinare! rovinare! Se viene a sapere che sei mia sorella, sono perduto. Ecco, Lora, quello che hai fatto! Pensa un po’!...

E prese minutamente a spiegarne le ragioni.

— Ma non lo saprà, non lo saprà mai: te lo prometto, — ella disse dopo aver ascoltato. — Non conosce il mio nome, ignora dove abito, cosa faccio, chi sono. Quanti giri per sviarlo! Capirai: neppur io ci tenevo a lasciargli sapere che siamo bottegai. Vedi, son già più di due mesi che ciò continua e tu non ne hai saputo nulla. Vuol dire che non dubita nemmeno.

— Che nome gli hai dato?

— Un nome a caso: Montaldi.

Egli rimase qualche attimo pensieroso, poi soggiunse:

— Un uomo ricco; ricco sfondato e libero. Il padre non c’è più. Sono due fratelli.

Si lasciò di nuovo afferrare, avvolgere, dall’ombra di un pensiero nascosto, poi ripetè quasi meccanicamente:

— Ricco e libero.