— No, questo non te lo dico; mi secca.

— Sciocchezze! Di cosa dunque hai paura? Che ne parli forse? Sei matta!

— Bene, allora te lo dico; ma giurami di non aprirne bocca, mai, con anima viva.

— È inteso.

— No, dammi la tua parola d’onore.

— Parola d’onore.

— Bene: è il conte Raffaele Giuliani, — disse Loretta pomposamente, con un certo orgoglio di sè.

— Eh!... il Giuliani!? — esclamò Arrigo, scattando su. — Dunque il maggiore, Rafa?

— Sì, appunto, Rafa. Anch’io lo chiamo così. Vedi che lo conosci!

— Perbacco se lo conosco! Lo vedo quasi tutti i giorni. È del mio Circolo, del mio palco, lo trovo dappertutto!... Ma sai, Loretta, che tu, con una imprudenza, mi puoi rovinare?