— È appunto su questo che ho contato, — ella rispose con una singolare freddezza.

— Ah?

— Te ne meravigli?

— Un poco.

— Vuoi farmi da moralista ora? Tu? proprio tu? con la vita che fai? — Ella metteva nelle parole una squisita ironia, ed i suoi occhi lo sogguardavan con malizia, facendo battere le ciglia lucenti.

Fra loro si adagiava la mollezza del letto largo e tepido, fra loro aleggiava, come un fumo torbido, l’ambiguità delle parole che dicevano.

— Non da moralista; qui non c’entra la morale, o per lo meno è un affare che riguarda te sola. Ma siccome dobbiamo parlarci chiaro, ti avverto che io non ti lascerò divenire l’amante del Giuliani.

— Ah?... E perchè?

— Me lo domandi? Sono tuo fratello prima di tutto...

— Poi?