Egli le tese una spazzola d’avorio, larga e piatta.
— Oh, guarda! È piena di capelli! Capelli di donna. Che birbante sei! Guarda...
E trasse dai crini della spazzola un capello nero e lucente, che depose con molti riguardi su la manica del suo accappatoio.
— Quello sciocco di Filippo si dimentica sempre di ripassare le mie spazzole! — osservò Arrigo.
— Dammi un pettine, le ripasserò io.
— Tu vuoi farlo?
— Ma sì, che importa?
Gli sedette accanto, sopra una seggiola, e cominciò a ripulire la spazzola.
— Ma ne perde, sai, quella brava donna! — esclamò con una risata; e soggiunse: — Però sono morbidi. Chi è? Sempre la stessa?
— La stessa, — egli confessò con un rassegnato sorriso.