Al romore del suo passo, taluno del crocchio si volse; l’Eugenia lo riconobbe.
— Oh... Arrigo! — fece, e si levò. Tutti si volsero al sopraggiunto. Egli tese loro le mani, poichè non poteva parlare. La madre gli venne incontro e l’abbracciò.
— E Loretta?... — egli profferì piano, quasi vergognandosi di quel nome.
Non intesero, o non vollero intendere la sua domanda; nessuno rispose. Paolo gli strinse la mano con un mezzo sorriso, il padre disse appena:
— Bravo, sei tornato. Era un pezzo!
Mai la sua voce era apparsa al figlio così affranta.
Ed il Riotti, con una voce piena di cerimoniosa ironia, declamò:
— È sempre il benvenuto chi torna fra noi.
— State bene tutti? — domandò Arrigo finalmente.
Rispose Paolo: