Egli era rimasto in piedi fra mezzo a loro; lui e l’Eugenia erano rimasti in piedi.
— Io? Di lontano...
— Ah? un gran bel posto! — commentò il Riotti stropicciandosi le mani. La ragazza intanto lo guardava co’ suoi piccoli occhi attoniti, ed una commozione visibile tremava sul fiore della sua placida inerzia femminile.
— Mi sembra che tu non stia molto bene, — osservò la madre. — Ma ci si vede così male qui...
— Sono stato un po’ indisposto negli ultimi giorni... È il gran caldo. — Si girò intorno per nascondere una confusione manifesta, poi disse:
— Vorrei sapere qualcosa di Loretta. Quando rincaserà?
Il padre, la madre, Paolo, si guardaron in faccia un po’ stupiti: supponevano forse ch’egli ne sapesse più di loro.
— Questo non si sa! — cantilenò il Riotti, cui piacevano le parti ironiche. — La signorina non ha ore fisse!
Il padre si levò; l’uscio della retrobottega era lì vicino.
— Vieni, — disse ad Arrigo; — ho da parlarti.