— E allora?
— Non so, non so!... — ella fece nervosamente. — Perchè mi vuoi tormentare?
— Rispondi: lo amavi? lo ami?
— No. Ho detto di no.
Ella intuì che si salvava con queste parole, e ripetè ancora una volta:
— Nè prima, nè ora; non lo amo.
Ed inoltre era pur vero.
Una specie di vertigine passò negli occhi dell’uomo che la fissava; un segno, quasi già un sorriso, quasi un bacio, increspò l’amara sua bocca.
— Ed allora perchè hai fatto questo?
— Io stessa non me lo saprei dire, — confessò la sorella. — È stata una follìa, un momento di leggerezza, una cosa impreveduta e facile, senza gravità ma quasi necessaria... Un giorno feci questo, e non so dirti nemmeno la ragione. Forse perchè tu mi avevi molto martirizzata, forse perchè ho commesso l’errore di salire una scala... non so, non so!