Dice la Comare:

«Proprio nulla! Vedo una piazza grande ma vuota, così grande quanto è vuota, e i pochi archi ed il chiaro di luna la pavimentano d'una bianchezza così uguale che par neve. C'è una vettura di piazza, ferma; il vetturino dorme; nient'altro.»

Dice il Compare:

«Oh, disgrazia! Guardate sempre, Dama! Guardate sempre!»

Dice la Comare:

«Nulla! Una vettura di piazza, ferma; il vetturino dorme; nient'altro.»

Dice il Compare:

«Ebbene, venga un personaggio d'invenzione, almeno fin quando non ne cápiti un vivo! Guardate sempre, Dama, e fatemi segno se vien gente. Io frattanto, poichè ho il dono di conoscere il linguaggio degli animali, racconterò all'Uditorio taciturno i pensieri di quel ronzino che dondola di sonno fra le stanghe della vettura in quella piazza bianca di luna, come fosse neve. Non sono proprio i pensieri suoi, perchè non sono andato a parlargli, — e il pedante mi potrebbe cogliere in fallo se non l'avvertissi! — ma sono confidenze che ho ricevute da un altro buon ronzino suo simile, certa notte dell'inverno scorso che v'era mezzo metro di neve.

E voi. Dama, fatemi segno se vien gente.»)

Il ronzino della vettura di piazza: