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(Dice la Comare:
«Oh, amico mio, finalmente!... Vedo un giovine uomo che cammina con insinuazione, guardandosi dietro... Mi pare bello e tormentato, ma ora si ferma come per attendere alcuno... Si muove bizzarramente, io non ho punto simpatia per questo giovinetto... Chiamatelo voi, che forse vi darà maggiore ascolto...»
Dice il Compare, sporgendosi dal terrazzo:
«Olà, buon passeggiatore!... chi andate voi cercando per queste vie solitarie nel chiaro di luna? Salite in fretta, che v'ho da parlare!»
Eccolo, e sale.)
L'efebo:
Io vado cercando un uomo che mi voglia bene; che fortemente mi voglia bene... che lungamente mi voglia bene... Oh, com'è dolce sentirsi voler bene! Senonchè l'amore della donna è vuoto... e solo muove in me un diletto che manca di penetrazione...
Io sono dolce, dolce, dolce... nondimeno amo la marzialità. Oh, gli scrittori penetranti!...
Conoscete una canzone che si chiama la Vispa Teresa? Essa dice: — «Vivendo, volando che male vi fo? Tu sì mi fai male...» Ma non importa; anzi meglio!