Non le vende, ha detto, le sue rose, però le dona; e le dona perchè vi camminino sopra quei piedi grevi che non sapranno mai far conoscere ai loro cervelli più grevi quanto sia divina divina divina, tra le primavere del mondo, la fioritura de' rosai!
Ecco, ed ora mi ricordo ch'egli vi raccontava una favola di due giardini...
Mancano al compimento, — egli dice, — minuti esatti quindici.
Vi saluta per la mia bocca in estremo l'Uomo che parlò tutta una Giornata e vi rimase buio; vi saluto per me stesso e per quella che fu la Comare della Commedia, oggimai quasi del tutto ravvolta nella tenebra dei veli, Dama di sole e d'ombra, bellissima etèra Meridiana.
Vedete: il glicine infoscato non più azzurreggia verso la Città lontana; il terrazzo magico non è più che una deserta vecchia strada, come s'incontrano talora nei viluppi delle antiche città morte; strade che la notte colma d'una perplessità quasi ladresca e dove un gatto che fugge, un cane che latra, un adultero che scivola, fanno quasi paura come apparizioni di fantasmi.
Fra poco vi passerà il decrepito illuminatore per accendere una piccola fiammella rossa nella chiostra dei lampioni...»)
La sonnambula:
Chi ha detto Satana?...
Vedo, nel sonno veggente, che l'imprecazione ha ucciso tutti gl'Ideali e vedo che Satana, fra i Cavalieri, non esiste. Questo arcangelo non ha combattuto! è menzogna! non ha combattuto nè per sè nè per gli altri, nè contro sè nè contro gli altri! è stato soltanto il confine... il confine gelido... il confine spento...