(Nell'Orchestra note plumbee, boati d'organo; accidia, nevrastenia.)
E noi tentenniamo il capo...
Cos'è il Malumore? Niente; uno sbadiglio invincibile che sembra venir su dai piedi e propagarsi per tutto il corpo; una lente affumicata che gira intorno al cervello. Forse abita in noi, ma soffia pure da tutte le cose; è una specie di vento, muto lungo filtrante, che annuvola intorno alla nostra persona; è il buio della vita che viene a galla.
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(Ma non son lungi ancora, che già il messo del teatro sopravviene di corsa per dir loro che tornino in fretta, poichè il Suggeritore Mascherato che improvvisa la Commedia sta per essere senza personaggi, l'uditorio strepita per le melensaggini che si dicono ed Egli vuol anticipare la sua parlata venendo, ma nell'assoluto buio, al proscenio. Balzano perciò in un tassametro e tornati con furia verso il teatro vi trovan alla ribalta un assessore municipale scevro di spirito che blátera, con un giornale in mano, dicendo cose a vanvera le quali scontentan il pubblico, ed un avventuriero magniloquente ma ridicolo che manda in furore la platea.)
L'assessore municipale:
I giornali dicono che le strade sono in cattivo stato. Veh, si capisce!... un dì nevica, l'altro fa sole, così di neve con sole nasce fango. Poi la circolazione di mille migliaia d'individui bestie carri eccetera, lascia un sedimento inevitabile che cresce quanto più lo si gratta. In ogni modo non posso mica scoparle io! Gli spazzini fanno quel che si riesce a fare con una scopa, com'io vado sin dove può giungere la fantasia d'un assessore sovrintendente agli spazzini! Oh, questi giornali! quando non sanno come ingraziarsi gli abbonati attaccano il Municipio. Ma il rimedio lo trovo subito: mandatemi ogni notte una pioggerella che lavi le strade, ogni mattina un bel sole che le asciughi, si vieti la distribuzione dei manifestini, si metta nell'avena dei cavalli qualcosa per produrre la stitichezza... come dice? qualche filo della mia barba? sia pure... ma in questo modo avranno le strade lucide come specchi!
Alle volte i meriti d'un uomo dipendono perfino dal tempo che fa.
L'avventuriero:
Datemi per complice l'amore d'una principessa, e le donne d'un regno mi ricameranno la bandiera; datemi per complice una guarnigione che la porti, e ne farò il sudario d'una grande morte o la bandiera d'un re!