— Grazie, signora, non s'incomodi.

E attorcigliava con vergogna le mani dentro il grembiulino; poi accettò i confetti e se li mise in tasca.

— E lei sta meglio, signor Giorgio?

— Sì, piccina, sto abbastanza bene.

— Bravo, signor Giorgio! Se viene in giardino, mi chiami, che io le mostrerò tutte le pianticelle nuove. A rivederla e grazie.

Se ne andò seria seria, con quelle sue maniere di piccola massaia.

— Com'è graziosa e brava quella bambinetta, — disse Novella, che si affacendava nello sciogliere il grande mazzo di rose. Egli frappose un lungo silenzio, guardò la moglie, poi disse:

— Alle volte penso che anche tu, Novella, forse hai desiderato di averne una.

Ella odorò le rose fragranti, accarezzandole, dividendole ad una ad una, con attenzione soverchia, per disporle nei vasi.

— Di avere una bimba?... — fece. — Sì, vagamente, qualche volta... come forse tutte le donne lo hanno desiderato.