Egli le aveva presa una mano e la teneva serrata, quasi per comunicare con le vene del suo polso, con i battiti del suo cuore.

— O Andrea ti ha pure insegnato il suo gelido ateismo? — egli mormorò, curvandosi.

Ma ella scosse il capo, il braccio, con ira.

— Basta! — gli comandò; — basta!

— Allora, se un poco di fede non ti manca, — egli disse, tutto acceso dalla febbre della sua [pg!48] religiosità, — se veramente hai nell'anima Dio, non mi potrai mentire... bada!

— Che vuoi?...

— Sapere! sapere! — gridò il malato con forza convulsa. — Io, che finisco la strada, io, che non ti ho mai fatto alcun male, io ti domando: «Sei stata sua? In verità, in verità, sei stata sua?»

Ella scosse il capo con rabbia, come per prepararsi allo sforzo di rispondere: No! — poi si fece bianca d'un pallore quasi livido, e, scandendo le sillabe, disse con una voce che pur lenta sibilava:

— Non sono stata sua; non lo sarò mai!

Ma sentendo irrompere dall'anima in ribellione, più forte che il suo medesimo cuore il bisogno di gridare la verità, si tese tutta interiormente in una acerrima ira, e per costringersi alla menzogna disse ancora più volte: — Mai! Mai!