— Non ti ho mai domandata una cosa, — disse.
Ella trasalì, ed i suoi splendenti occhi nascosero fra le ciglia uno sguardo pieno di sospetto.
— Quale cosa? — domandò.
Ma egli esitava, come se avesse una profonda vergogna della domanda che stavale per fare; poi disse:
— Bada: non è una sciocca domanda che ti faccio. Vorrei sapere se, infuori da tutto quello che si chiama una religione od una fede nell'inconoscibile del mondo, senti con certezza di appartenere a qualcosa che non finisce, a un Dio insomma... o se invece ti senti sola.
Egli fece una pausa, e la guardò come per indovinare la sua risposta. Ma ella, senza forse aver preso il tempo di lasciar parlare la propria coscienza, rispose con una voce opaca:
— Sì, credo in Dio.
E così dicendo pensava a quello ch'egli le avrebbe domandato poi.
— Bada, — egli l'ammonì, — non rispondere con le labbra soltanto.
— No, no...