— Oh, Maria Dora! — egli esclamò sorridendo; — non mi credete nemmeno capace di una cortesia così facile?
[pg!56] — Non è poi tanto facile, via!... Sopra tutto per un ingegnere! Se mi aveste detto, che so io... per esempio: — Cognatina, i vostri capelli splendono stamane come le rotaie della strada ferrata... — ecco, lo capirei! Ma così, come l'avete detto, così bene, così pulito... no, francamente, puzza di letteratura! Oh, intendiamoci, non è per offendervi, chè anzi ve ne ringrazio.
— Ebbene, sia come volete; non ci bisticceremo per così poco. L'essenziale è che vi siete lavata i capelli, e che i vostri capelli sono d'un'abbondanza davvero straordinaria.
— Novella ne ha più di me.
— Forse; ma di un altro colore. Dov'è Novella?
— Non so, — ella fece con esitazione.
— E Andrea?
— Andrea sarà forse rintanato in camera sua. Da qualche giorno è divenuto ancora più inavvicinabile di prima. Che bizzarro uomo! Non pare anche a voi, cognato? Io, quando lo vedo, ho sempre voglia di gettargli un pezzetto di zucchero come si fa con i cani da guardia per entrare nelle loro grazie.
Egli fece con la mano un gesto vago, ma sorrise tuttavia di quella irriverente opinione.
— Andrea è un uomo d'ingegno, — disse con lentezza il malato. — Le nature come la sua peccano sempre di qualche singolarità.