Senza parlare, senza mentire, si chinò su lui, su la sua bocca addolorata, — e piansero.

IV

— Vedete, Giorgio, — disse Maria Dora, — mi sono lavata i capelli stamane.

— Lo so, mia bella cognatina. Mentre alla finestra li asciugavate, ho veduto i vostri capelli sciolti, ed accecato da quello splendore, stavo quasi per mandarvi ad alta voce un complimento.

— Ah, sì? Un complimento non è mai di troppo! Ditelo dunque ora, se non è una bugia.

Ella cinguettava con il cognato per distrarlo, per farlo sorridere nella sua tristezza.

— Ci tenete, proprio?

— Ma, certo!

— Ebbene, volevo dirvi: — Cognatina, è il sole che splende, o siete voi, con i vostri capelli, che mettete tanto oro nel mattino? — Questo è il complimento; vi piace?

— Per bacco! — ella fece con arguzia; — davvero è fino: fino come un madrigale. Pare impossibile che sia vostro! Dove l'avete letto, Giorgio?