E soggiunse:

— Promettimi solo una cosa....

— Parla Mathias.

[pg!94] — Se ti facessi chiamare... dovunque tu sia, promettimi che verrai.

Ella comprese; chinò la faccia sul petto, gli rispose con un alito:

— Sì....

Allora egli ebbe negli occhi un sorriso di morte, poi vide trascolorare ogni cosa all'intorno, tutto si confuse: la stanza, la luce, quel viso di donna ch'egli aveva dipinto, ch'egli aveva amato, per tanti anni, senza nulla sperare, in silenzio... Ancora una volta la cercò supremamente, con le labbra, con le mani, con l'anima... ebbe nella faccia il suo respiro, le sue lacrime, udì la sua voce ancora, come in un sogno, gridargli: — Addio! addio!... — poi non comprese più nulla, non vide più nulla, non sentì che l'enorme rombo del vuoto, e in sè, fuori di sè, la tenebra, la distruzione.

Quando si ridestò, la stanza era deserta, e di fronte, nella casa di fronte, una ragazza cuciva i panni alla finestra e cantava.

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La baronessa von Ritzner si era tosto presa di una caldissima simpatia per Elena e la considerava come un'amica. Viaggiarono insieme da Franzenbad a Ginevra, da Ginevra ad Aix les Bains, a Luchon, a Biarritz, a Pau, finchè, al sopraggiungere dell'inverno, andarono ad abitare una leggiadrissima villa su la Riviera di Cannes.