— Non so...
— Come non sapete?
— Bisogna riflettere...
— Riflettere? Via!... sarebbe la prima volta!
E ne ridemmo entrambi, con le labbra congiunte.
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III
Io vi pongo una domanda semplice:
«Ad una donna che una volta si è amata, o si è creduto di amare, ad una creatura fragile come l'ambra e pallida come la cera, è mai possibile tenere un discorso così terribilmente logico e crudele? È mai possibile dire:
«Ascoltami Edoarda: il mio grande amore non è stato che una favola, un'illusione... ora è finito; non c'è rimedio nè speranza, mai più.»