— Dillo dunque.
— No, dillo tu.
— Oh, Dio!... due e cinquanta, tre lire, secondo le stagioni, — disse ridendo.
— E lo zucchero al chilo?
— Lo zucchero è caro; costa due e quaranta.
— E le uova? Scommetto che non sai quanto costano le uova, la dozzina.
— Bene, le uova, in questi mesi, non costano più di tre soldi l'uno.
— Per bacco! Ma tu mi sorprendi!... — E mutando voce: — Non credevo che avessi potuto imparar tante cose in pochi mesi di matrimonio!
E detti in uno scoppio di riso, come per uno scherzo innocentissimo. Ella, che stava seduta presso il letto, con i due gomiti su la coltre, il mento raccolto nel palmo delle mani, fu presa da un tremito e impallidì. Gli occhi suoi, che mi fissavano, parvero smisuratamente grandi nella faccia imbiancata!
[pg!185] — Che vuoi dire? — balbettò, dopo un silenzio.