— Certo: non è l'amore.

— E che mai potrebb'essere dunque? Siete sano...

— Come uno stinco!

— Siete ricco?...

Ed i suoi occhi acuti mi fissavano con una penetrazione singolare.

— Già, sono ricco! — ammisi ridendo.

— Siete amato e potete esserlo da chi vi piaccia... Perchè dunque non sfruttare questi doni che la natura vi ha concessi?

— Ecco, mio caro d'Hermòs. Voi siete certo un uomo pieno di spirito, ma avete un gran difetto: quello di esser troppo teorico e poco pratico, almeno per gli altri. Quante cose vi sono, che in teoria sembran giuste, ma nella pratica vanno a cozzare contro l'impossibilità!

Egli aveva sorriso di queste mie parole con un'aria d'intendimento.

— Non dite così. Dite piuttosto che voi mi conoscete solo per un verso; quanto al lato pratico, se vorrete, sarò ben lieto di mettermi alla prova.