— Questa vecchia è una terribile iettatrice!

Io risi; ella pure. Le rimanevano davanti alcune centinaia di lire. Mi propose:

— Ora gioco tutto e lascio tre volte, se non si perde prima. Poi ce ne andremo in ogni modo; volete?

— Benissimo, fate così.

Con un gesto largo ella spinse innanzi tutto il denaro. L'uomo che teneva il banco si volse a guardarla con un sorriso irritante nel volto che splendeva di obesità, e le disse:

— Adagio, bella Yvonne! Volete proprio colarmi a fondo questa sera?

— Impossibile! — ella rispose con insolenza. — Siete talmente grasso che tornerete sempre a galla!

L'uomo trovò la celia di suo garbo e ne rise insieme con altri.

— Stiamo a vedere, — ella mi disse piano, mentre il banchiere distribuiva le carte.

Congiunse le mani e sopra vi tenne il mento. Poi trasse un respiro, mi fece un piccolo cenno: il colpo era vinto.