— Elia d'Hermòs ha una predilezione per voi.

— Si direbbe. Od almeno vuol farmelo credere.

Ella sorrise in un suo modo finissimo, e parve cercare una risposta.

[pg!215] — E' un uomo — disse — che non fa mai nulla per nulla.

— Me ne sono accorto. Ma questo non mi turba. E' un uomo che mi diverte: non voglio sapere altro.

— Allora vi confesserò che sono più curiosa di voi, forse perchè conosco tanto bene il d'Hermòs da non poter supporre ch'egli si dia la pena di divertire alcuno... impunemente.

— Bah!... — feci; impunemente o no, sono convinto ch'egli non mi possa nuocere in alcun modo.

— Allora perdonate la mia curiosità.

— Anzi, la trovo naturale. Mi sembra tuttavia che il d'Hermòs non sia troppo nelle vostre grazie...

— Infatti egli ebbe il torto di credersi un padrone con me, come si crede con tutte. Questo non glielo perdonerò mai.