— Volentieri, piccola Yvonne. Sono venuto per questo.
— Per parlarmi d'amore?
— Ma certo. È forse ancora ciò che rimane di meglio a fare tra l'uomo e la donna.
— Cosa? il parlarne?
[pg!216] — Bisogna pur sempre cominciare così... È il preludio necessario.
Ella intrecciò le dita insieme, stirando le braccia pigre come per scuotersi da un torpore.
— Ma non siete un uomo fedele voi?
— Fedeltà, infedeltà... cosa vogliono mai dire queste due parole troppo letterarie, che gli amanti ripetono senza tregua per riuscire a darsi qualche tormento. Appartenere ad una sola quando un'altra vi piaccia, non vuol dire, mi sembra, esser fedele. È più turpe confondere due donne insieme in uno stesso desiderio che domandare a ciascuna, separatamente, una diversa gioia. La nostra sensibilità è come un'arpa, estesa e delicata: non si può con una mano sola farne vibrare tutte le corde...
— Oh, l'arpa!... — ella esclamò ridendo, — lasciatela stare!
— Vi pare che la mia similitudine non regga?