— Credo infatti che fosse tuo quel mazzo dal quale ho tolta questa bellissima rosa. Volevo dirti che i tuoi fiori appassiscono tutti nel ripostiglio del portiere. Quanto profumo sprecato!

— Credo che tu voglia millantare in questo momento, — mi disse un po' livido.

— Io non millanto mai, — risposi con pacata ironia; — perchè, sebbene non mi chiamino l'«Assillo», qualche volta so pungere anch'io.

— Insomma ti avverto che mi secchi! — egli esclamò dando un pugno su la tavola.

— Ragazzi... per l'amore di Dio!... — fece il marchese Della Pergola, cantilenando con angelica noia.

— Potrebbe darsi che ne avessi l'intenzione, — risposi all'Albanese con voce beffarda, fissandolo in faccia.

— Ed io t'ingiungo di smettere! — inveì l'altro, scattando su, nero come una viperetta.

— Scusa... — gli risposi con una placidità provocante, — ora poi mi sembri sommamente ridicolo!

Egli fece l'atto di avventarmisi contro, ma con prontezza gli amici s'interposero e lo trascinarono fuori.

— Credo che tu abbia perduta la bussola! — mi disse a mezza voce il Capuano, carezzandosi la barbetta brizzolata che gli dava un po' l'aria del cavaliere antico.