— Da Paquin.

— Ti vesti da Paquin ora?

— Da Paquin o, qualche volta, da Doucet.

— Sei molto ricca dunque?

Ella sorrise di nuovo in modo ambiguo.

— E tu?

— Oh, anch'io... ricchissimo! — esclamai scherzoso. — Ho [pg!314] vinto quel che ho voluto a Monte Carlo, ultimamente.

— Bravo! E la terra è venduta, mi hai detto? Anche Torre Guelfa?

— No, Torre Guelfa mi rimane ancora, ma non l'amo più. Vi ho trascorso un tempo troppo doloroso. Bah... che importa?... Bevi!

Le colmai fin quasi all'orlo il bicchiere. Ella v'intinse le labbra, bevve un sorso e depose pianamente il calice. Lo tolsi allora dalla sua mano e bevvi anch'io, come per stordirmi, tutto d'un fiato. Le dissi: