— Molte volte avrei voluto ubbriacarmi, e non potevo. Tutto mi dava un senso di tristezza.
Poi le tesi una mano e seguitai:
— Elena, vuoi fare la pace con me?
Ella battè le falangi nervosamente sul mio palmo e domandò:
— La pace? cosa vuoi dire?
— Perdonarmi, se preferisci; dimenticare quest'anno come un brutto sogno.
— Ah, sì?... — ella fece, appoggiandosi alla spalliera della seggiola.
Le sue pupille, straordinariamente lucide, mi fissavano con intensità, con irritazione; e taceva. Quand'ebbero servite le frutte, mi levai rapidamente, afferrandole un polso con un gesto febbrile.
— Dimmi!... — esclamai, — ne ami un altro? Sei stata d'un altro?... La verità!
— E se fosse? — ella domandò placidamente, con un sorriso negli occhi limpidi.