— Oh, questo non importa! — egli fece mellifluamente. Andò allo specchio e s'insaponò di nuovo le guance.
— Ascóltami dunque — ripresi. — Vorrei tentare alcune speculazioni di Borsa.
— Nulla di più facile.
— Ma mi occorre trovare un agente di cambio il quale mi faccia credito, e so che tu sei molto pratico di queste faccende.
— Già; ma, vedi...
— Lásciami dire; tu sei intimo del Wendel, non è vero?
— Intimo no, — egli fece con una certa confusione, — ma insomma lo conosco molto bene, lavoro per lui...
— Appunto. È un uomo che, negli affari, conosce molto bene il fatto suo, perciò desidererei la sua protezione. Depositerò solo una parte della cauzione, ma tu mi devi ottenere, dalla sua fiducia, il resto. S'intende che vi guadagneresti anche tu le tue mediazioni.
— Wendel... Wendel... — cominciò egli a borbottare, — è un uomo così bizzarro! Poi, vedi, la Borsa, in questo momento, non te la consiglierei...
— Peuh!... se andrà male, tanto peggio! Sono deciso a tentare.