— Dunque vieni o resti? — gli domandai.

— Usciamo pure! — fece, tragicamente.

Quand'ebbimo camminato un po' per la strada, visto ch'egli non parlava, lo presi sottobraccio.

— Di'... non sarai mica offeso per caso?

[pg!341] Bastava una frase amichevole per rimetterlo di buon umore.

— Ci mancherebbe altro! — esclamò allegramente.

— Sai, — gli dissi, — che il tuo isterismo peggiora ogni giorno?

— E sai, — rispose con una perfidia sorridente, — che la tua balordaggine è divenuta cronica? Sapevo che con questi occhi avrei vedute ancora le cose più stravaganti, più inverosimili che possano accadere al mondo; ma di vederti un'altra volta innamorato d'Edoarda... questo poi no!

— Siamo da capo?

— Calma! Non ti voglio dire che una cosa sola. Non sei cattivo, tutte le sciocchezze che fai si devono solamente alla tua gran leggerezza... Ma, guarda: se ora ti figgessi nel capo di scompigliare un'altra volta la vita di quella creatura, m'incuteresti un così grande ribrezzo, che avrei per sempre vergogna di stringere la tua mano.