[pg!379] — Molto?
— Infinitamente.
— Sino a quando?
— Fino a sempre.
— E, dimmi, dimmi una cosa! Non pensi più a... nessuno?
— Bambina che sei!... Penso a te, a te sola.
— Questo lo dicevi anche allora, poi...
— Ma è stata un'aberrazione, come ti ripeto ancora. I nervi e nulla più.
— Già... i nervi, tu li fai servire a tutto!
Sollevata sui gomiti, s'empì le mani de' suoi capelli sciolti e mi fasciò la gola.