— Sì, amore, però non bisogna che io dimentichi...

— Invece bisogna dimenticare tutto! Quello che gli altri fanno, o pensano, è fuori di noi. Dobbiamo essere al di là da tutte le convenzioni, e solo amandomi come ti amo lo potrai comprendere. La mia gioia più grande è quella di poter indovinare un tuo desiderio: se me la neghi mi fai male.

— Dunque non parliamone più! Tengo l'anello e vi farò incidere la data di questo giorno.

— Sì, mio amore...

E si abbandonò sul letto, impudica ed innocente, nel tremore dei sensi che riaccendeva la sua giovinezza.

Il copripiedi soffice, di bella seta chermisi, spiumava da invisibili scuciture ad ogni moto che si facesse, e tanti piccoli fili, colore della luce, lievi come una polvere di seta, navigavano via, piano piano, salendo nel raggio di sole.

— Mi sento così felice... — mormorò, — troppo felice!... — Oh, se la vita potesse tutta somigliare a queste ore che fuggono!...

— Forse non dipende che da noi, — le risposi.

— Da noi, e da troppe altre cose. Io, vedi, non ho ancora provata la gioia di vivere con te un intero giorno, da un'alba fino all'altra. E poi un giorno è poco! Un mese, vorrei, un anno... sempre! Come invidio le donne che son libere, che possono darsi al proprio amore senza nessun impedimento! Qualche volta sogno che tu potresti portarmi via, con te, in un altro paese, dove nessuno riuscisse mai a ritrovarci... Dopo tutto, che importa il resto? Non ho che te, amo te solo. E non puoi credere com'io senta il bisogno di occupare tutta la tua vita, d'investigare, di conoscere... Le cose meno importanti son quelle che più mi fanno sentire questa mancanza di libertà. — Ed aggrappandosi a me con un fervido impeto: — Rispóndimi dunque: mi vuoi bene davvero?

— Sì, amore lo sai.