—Ti avverto che Sua Eccellenza è tornata ieri, anzi è tornata iermattina. Sarà venuta qui cinque o sei volte per lo meno. E domanda un poʼ a Linette che ira di Dio è stata con quel suo telefono! Sino alle due di notte, mi capisci? Lui, così garbato, aveva perduta la testa e quasi mʼinsolentiva. «Bluette?... Bluette?...» Cosa ne sappiamo noi di Bluette! Insomma voleva perfino chiamare il Capo di Polizia.

Bluette si mise a ridere più forte, mentre la cameriera lʼaveva spogliata sino alla camicia.

—E ridi anche? Bella insolenza! È una storia che finirà male.

—Senti, mammina, fammi portare le brioches! Oppure vámmele a prendere tu, Linette. Ho una fame che muoio.

—Già, naturalmente!... quando si fanno le porcherie che fai tu!...

—Sei un poʼ matta, cara mammina...

—Sì? ti pare?... Adesso, quando verrà Sua Eccellenza, te ne accorgerai.

—Quando verrà Sua Eccellenza gli dirai che dormo ed ho bisogno di non essere svegliata.

—Eh?... un accidente! Fargli dire che dormi ed hai bisogno...

—Sì, di non essere svegliata; fino alle cinque per lo meno; perchè sono stanca, molto stanca, e me nʼinfischio di tutto il Ministero!