—Ne ris pas, Jack. Ce ne sont pas des choses dont on puisse rire. Sache bien que toute logique nʼest en générale que de lʼartifice. Moi je me contredis parce que je suis sincère. Il nʼy a rien de plus illogique, de plus contradictoire, que la sincérité. Lui il mʼaime et moi je lʼaime; cela est vrai. Tout le reste nʼa pas dʼimportance... Quoi? Tu siffles toujours?

—Yes: Byrigo–step!

Byrigo–step.

Una maniera nuova di mettere i piedi sul pavimento e di musicare il proprio equilibrio facendo un poco di poesia con la suola delle scarpe.

Questa non è soltanto la definizione dʼun ballo; è anche la definizione di tutti quei tentativi che lʼuomo fa per andare a tempo con la vita.

Il ballo diverte, perchè si crede vi sia qualche importanza nel concordare un movimento con un suono, come si crede vi sia qualche verità quando si ottiene che le lettere dellʼalfabeto sembrino andare a tempo con lʼinconoscibile.

Certamente nel pensiero dellʼuomo vʼè un desiderio di musica, un desiderio di poesia; e questo bisogno, in fondo, non è che tendenza verso il limite. Ma nella vita reale cʼè soltanto quella musica, quella poesia, che tale può essere per le forme inferiori del pensiero.

Lʼuomo di vera intelligenza perde la strada e sorpassa lʼumana poesia.