—Cʼest très gentil comme vous le dites ce: «Au revoir, Excellence!...» Mais enfin, puisque vous y tenez si fort, et puisque je vous aime toujours un peu, ma pauvre Bluette, je vais être ridicule autant quʼil vous plaira, et nous allons téléphoner ensemble au Chef de la Sûreté, pour quʼil déchaîne ses plus fins limiers sur les traces de votre fugitif, qui sʼappelle... comment sʼappelle–t–il au juste?
—Hilaire Castillo, Monsieur le Ministre.
—Cʼest un faux nom, évidemment.
—Croyez–vous, Monsieur le Ministre? En tout cas je ne lui en ai jamais connu dʼautre.
Ed il Ministro dʼAgricoltura sperò sinceramente che il bisbetico Prefetto di Polizia riuscisse a pescargli quel cadavere dai vortici della Senna.
—Voilà encore un embêtement qui nʼest pas ordinaire!—bestemmiò con una voce fegatosa lʼirascibile M.r Ardouin, non appena ebbe risposto al messaggio telefonico del Ministro dʼAgricoltura e Commercio. La sua piccola persona era sepolta dietro lʼenorme scrivania, fra una montagna dʼincartamenti burocratici ed un mare di ordinanze che giornalmente gli affluivano dal Ministero della Giustizia.
La fisionomia punto cesarea del supremo Capo–Ufficio repubblicano lo contemplava dalla parete opposta, con un sorriso dittatorio ma scevro di ogni deprecabile regalità.
Lʼuno e lʼaltro parevano infischiarsi del proprio mestiere.