Là, voleva dire sul letto, vicino alle sue braccia nude, nel posto vuoto che lasciava il suo corpo sollevato sopra un gomito. I suoi bellissimi capelli mal pettinati si appigliavano alle trine dei due guanciali. Accese una sigaretta e, dopo averne aspirato un paio di boccate, la mise tra le labbra di Jack.

La lampadina elettrica saettava un circolo dʼoro sui capelli di Jack. Le sue larghe spalle ben modellate sembravano assoggettarsi con fatica al suo costante vizio di tenere le mani in tasca.

—Jack: pourquoi ne mʼembrasses–tu pas ce soir?

Egli la guardò senza rispondere, poi si carezzò la punta del naso, infine riferì:

—Berton a dit que, si nous acceptons lʼengagement pour Genève, il nous donnera cinquante louis par soirée.

—Au diable toi et Berton! Je demande pourquoi ne mʼembrasses–tu pas?

—Parce que je suis très irrité contre vous, Bliouette.

—Est–ce vrai, mon pauvre Jack?

Allora gli diede un bacio sovra un occhio e ridendo si rovesciò sui cuscini. Con lui non aveva pudore; lʼarruffata sua camicia si apriva come un guscio di castagna, ed appariva di qua, di là, sotto il lieve schermo del lino colore di Bluette, la bella ertezza del seno ereditato.