Lʼelastico principe ereditario del caucciù fece allora un piccolo salto, che lo allontanò dʼun paio di metri da Fred Chinchilla. Poi diede principio ad una stura di pittoresche bestemmie.

—Oui, mon pauvre Victor!... Il vous chicane à vous, qui êtes son fils légitime, les vingt–cinq louis, tandis que Bluette le ruine et que Roré les ruinera tous les deux!

Poi aperse lʼombrellino e andò via dicendogli:

—En tout cas nʼoubliez pas Maid Marian, puisque cʼest de lʼargent sûr...

Roré, sdraiato sopra un divano, con la testa su le ginocchia di Bluette, la pettinatura in disordine per colpa di ciò che avevano poco dianzi compiuto, le stava spiegando con volubilità chʼegli era nato per essere un uomo dʼaffari. Secondo lui Mimi era male amministrata. Quel vecchio Monsieur Bollot, se non era proprio un ladro, per lo meno era un imbecille. Del resto lui, dʼOlonzac, si era preso il gusto di appurare un poco le cose; lui, dʼOlonzac, sapeva che il vecchio Bollot, qualche mese innanzi, aveva maritata una nipote facendole una dote di quasi centomila franchi. Ora, siccome il vecchio Bollot, del proprio, non possedeva che una magra pensione governativa ed i suoi piccoli redditi professionali, era evidente che la bellissima dote proveniva dal denaro di Bluette. Non solo; ma lui, dʼOlonzac, sapeva che il patrimonio di Bluette rendeva pressʼa poco un quarto di ciò che avrebbe dovuto rendere, perchè il bravo Monsieur Bollot si divertiva, non avendo nessun controllo, a fare prestiti grossi o piccoli aʼ suoi propri amici, su ipoteche meno che sicure; anzi arrivava persino ad esercitare lʼusura per conto proprio,—come aveva saputo per via dʼinformazioni secrete, lui stesso, il benemerito signore dʼOlonzac...

Se Bluette gli avesse data una piccola procura!... due righe, nientʼaltro che due righe davanti a notaio, lui, dʼOlonzac, avrebbe facilmente provveduto a raddoppiarle il reddito in sei mesi, e triplicarlo in séguito; lui, dʼOlonzac, che aveva ereditato solo debiti e gravezze dal conte suo padre, adesso aveva un patrimonio fiorente... lui, dʼOlonzac, era nato con il bernóccolo dellʼuomo dʼaffari.

Bluette, un poʼ stordita per quello che avevano fatto poco dianzi, lì su la vasta e morbida pelliccia dʼorso del Canadà, lo ascoltava con un sorriso negligente, senza dargli torto nè ragione, poichè la donna, per istinto, ha sempre una fiducia molto limitata in coloro che maneggiano il suo denaro. Non era del tutto certa che Monsieur Bollot fosse un galantuomo; bensì era schiettamente persuasa che il signore dʼOlonzac fosse un piacevole furfante. Piacevole senza dubbio, sopra tutto quandʼera coricato su le pellicce dʼorso del Canadà.

Ma la negligenza di Bluette era compensata invece dallʼattenzione di Linette, la quale, come tutte le cameriere di stile, traguardava ed origliava dietro gli usci, senza perdere un gesto nè una sillaba di quelle pomeridiane intimità.