Entrò Lucien–Lucienne, che per affettazione vestiva in abito da mattina, con quella eccentricità particolare dei prostituti. Era ben dipinto, e si mise un poʼ di cipria sotto il mento, un poʼ di saliva sui forti sopraccigli; e questo fece senza nascondersi, anzi davanti allo specchio chʼera nel fondo. Poi si avanzò, camminando su le uova, in guisa da parere più dolce che poteva.
—Povero Lucien–Lucienne!—pensò Bluette;—è ormai sullo sfiorire. Gli viene un poco di pancia; poi si vede súbito che porta un mezzo parrucchino per nascondere la calvizie...
Le colonel Pistafer, clubman di cartapecora, che tutti chiamavano «mon Colonel», pranzava con due minorenni, le quali per ora possedevan solo un braccialetto dʼargento per ciascuna e portavano le trecce ancora sciolte su le spalle. Pistafer non avrebbe certo impedito a quelle brave ragazze di restar vergini finchè a loro piacesse; inoltre Pistafer soffriva di vescica, e cinque sei volte almeno durante il pranzo era costretto ad abbandonare la mensa, «per andarsi a lavare le mani», comʼegli diceva con molta serietà. Ma súbito Limka, tzeco delle Batignolles, attaccava «le refrain du Colonel», mentre i suoi musicisti cantavano in coro:
«Mon Colono, mon Coloni,
mon Colonel va faire pipi!»
Ryff esponeva i suoi schizzi contro il paravento; Gorgonel improvvisava quartine per un bicchiere di Sciampagna; lʼindiana Sit, vestita di serpenti fosforici, danzava la danza dellʼoppio; il giornalista Linnée Ledoux, fra una bottiglia di Whisky ed un mucchio di patate fritte, meditava certo il suo ricatto settimanale; Minnie, la più bellina del famoso trio, sperava di sedurre un piccolo tedesco impariginito; Mohammed preparava il caffè turco per una compagnia di belle Americane.
La grande Lison, tribade impenitente, nutriva con cibi sostanziosi la sua piccola ed anemica Loulou. Pranzavano insieme, ad un tavolino appartato, mostrando chiaramente che il vecchio Adamo era stato un personaggio inutile nella storia del genere umano.
—Cette pauvre Loulou,—disse la Grande Rouquine,—comme elle a lʼair vanné! Un jour ou lʼautre Lison va lui faire rendre lʼâme...
—Cʼest une affaire de goûts, rispose Bluette.—A moi, par exemple, leur vice ne me dit rien.
—Cʼest que vous êtes une vraie femme, vous!—esclamò Sanderini, che frattanto spilluzzicava senzʼaverne lʼaria tutto il pranzo della indulgente Mimi.
—Vous croyez, Sanderini, vous croyez?...