Sʼinnamorarono.
Questa luna di miele tramontò col volgere del secondo mese, quando lʼIrresistibile, che aveva in quei tempi un soverchio lavoro, la cedette con molte raccomandazioni ad un amico facoltoso.
Ella ne fu certamente un poco triste. Poichè lʼamico facoltoso, non saprei quali difetti avesse, ma come uomo proprio non le piaceva.
Era un signore logico e serio, meticoloso come una dieresi, tetro di abiti e con la barba ispida.
Ondʼella cominciò a fargli mansuetamente le corna con i suoi giovani amici eleganti, scegliendo quelli che sapessero ballare con più grande vertiginosità.
Poichʼella sentiva per la danza una passione da vera innamorata e la musica dʼunʼorchestra le dava quella ebbrezza che il poeta cerca di esprimere nel ritmo della poesia. Sua madre inoltre le consigliava di andare qualchevolta, fra le quattro e le sei del pomeriggio, nelle case di convegno.
Questo, perchè lʼuomo facoltoso, con barba ispida, era piuttosto avaro.
La casa di convegno è lʼultima eredità pagana che forse durerà perpetua nelle città cattolicissime. In esse, per tutte le classi di cittadine, come già fu nei templi di Babilonia e di Efeso, la prostituzione è sacra. La tenitrice, in molti casi, è una brava madre di famiglia, che si confessa parecchie volte allʼanno e frequenta i ritrovi della piccola borghesia. Non di rado è più bella che le sue belle clienti; ma non è cosa molto agevole farle commettere peccato. Suo marito è geloso, e quando non cʼè il marito, vʼè un amante fiero ed energico, il quale sorveglia la sua castità, ma sopra tutto i suoi incassi.
La casa di convegno è una scuola di filosofia: là sʼimpara che la bellezza deve rassegnarsi al piacere del primo venuto, e che, per godere le gioie del mondo, bisogna sempre lasciar lʼideale in portineria.