—Très bien, cher ami, En attendant versez–moi du Champagne. Car, voyez–vous, jʼai envie de devenir très gaie... très gaie!... Mais, où est allée Florina?
—Florina doit jouer son numéro tout à lʼheure. Elle est allée se déguiser en femme nue. Un costume qui lui sied très bien, parce quʼelle est bien faite.
Ma quei discorsi di Sanderini la interessavan molto poco; e lʼonestʼuomo comprese chʼera meglio rispettare la sua distrazione.
Mimi allora fece una cosa molto leggiadra.
Quello straniero la guardava ed ella guardava quello straniero. In un momento che nessuno la vide, alzò il bicchiere di Sciampagna, il bicchiere che brillava come un fiore di cristallo fra le sue minuscole dita,—e questa fu la cosa molto leggiadra chʼella fece per quello straniero: gli mandò, prima un sorriso, poi si portò il bicchiere vicino alla bocca, rovesciò indietro la fronte, chiuse gli occhi, bevve per lui...
In quel mentre Florina–Bey stava per cominciare il suo numero.
Egli rispose facendo a sua volta la stessa cosa, ma lentamente, naturalmente, senza il più piccolo stupore. Il sorriso nasceva nella sua faccia senza muovere i lineamenti; nasceva neʼ suoi fermi occhi, splendenti come lʼacciaio delle rivoltelle ossidate.
Non era più giovine; doveva esser quasi vicino ai quarantʼanni, sebbene la sua pelle abbronzata conservasse un liscio colore di gioventù. Robusto, arido, agile, mostrava un singolare aspetto fra il gentleman ed il cowboy. Qualche riflesso bianco gli correva tra i capelli nerissimi; i baffi aspri, tagliati a filo su lʼorlo del labbro, mettevan un segno di ruvidezza nella sua faccia quasi delicata.
La divina Bluette provò subitamente la gioia di possedere, nellʼanima e nei sensi, un piccolo secreto. Provò quella gioia sottile, irritante, esilarante, quella gioia fresca e pungente come la spuma dello Sciampagna, che ubbriaca lʼessere al pari dʼun afrodisiaco, allorchè si riceve il primo sorriso dʼuna creatura che piace.
Lʼamore non è mai altro che una prolungata memoria di questo momento.