—E sarà probabilmente quella famosa attrice del Vaudeville...

—Neanche per sogno, lady Madlen. Purtroppo, quando [pg!225] io giunsi a Biarritz, l'attrice del Vaudeville stava già recitando la commedia dell'Europa Innamorata con un certo Commodoro Americano, il quale aveva la pretesa di entrare nelle sale del baccarà conducendovi seco il suo giovine leopardo. Era questo un mezzo radicale per difendersi dai banchieri troppo fortunati. Ma l'Amministrazione del Casino, pedante all'eccesso, lo ha pregato di lasciare il leopardo in guardaroba. «Déposez vos léopards au vestiaire!»—dovrebbe avvertire un cartello affisso nell'anticamera.

—Oh, mio caro Lord Pepe, come diventano insopportabili quei signori di Biarritz!

—È quello ch'io dicevo appunto al Commodoro Americano. Pagare una «cagnotte» disastrosa e non poter nemmeno condur seco il proprio leopardo: ecco una restrizione che deve sembrare davvero insopportabile ad un cittadino della libera America!

—Ma dunque, se non è l'attrice del Vaudeville, diteci chi è mai la vostra nuova compagna,—domandammo a Lord Pepe.

—¡Un misterio, caballero! el mas grande misterio!

E, mentre così diceva, Lord Pepe ci sospinse ad entrare nella bottega del mercante di paternostri. Quale non fu la nostra sorpresa, allorchè, rincantucciata nel fondo, nascosta dietro la siepe de' numerosi avventori, appunto riconoscemmo la bionda Litzine.

Ecco finalmente un matrimonio che poteva dirsi ben combinato!

Le facemmo un'accoglienza festosa e Madlen cominciò ad abbracciarla con effusione. Quel nostro parlar così forte, que' baci, e l'incompostezza delle nostre maniere, disturbavano la pace del religioso negozio; il suo proprietario [pg!226] ci squadrava di sopra gli occhiali a stanghetta, brontolando non so quali parole, tra la barba irsuta e malvagia come quella d'un Fariseo.

Io pensavo intensamente al neo biondo ch'era sul braccio destro di Litzine... Fra quelle medagliette, quelle Madonnine di cera, di stucco, di legno, di bronzo, fra que' rosari variopinti, d'ogni foggia e d'ogni dimensione, fra i ceri grandi e piccini, che davano a quel rinchiuso un puzzo di sego religioso, tra quelle devote in velo nero, tra que' vecchi baciapile dai borsellini enormi e semivuoti, io pensavo intensamente al neo biondo ch'era sul braccio destro di Litzine.